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Per impostare una trattativa di compravendita è necessario effettuare una attenta valutazione al fine di determinare un valore di riferimento. E’ opportuno considerare tutti quegli elementi che possano fornire un quadro completo.

  1. Incassi.
  2. Contratto di locazione. (Riveste un ruolo molto importante in quanto il canone di locazione influenza in modo significativo e costante il bilancio aziendale.
  3. Ubicazione. ( Influenza la valutazione dell’azienda ).
  4. Densità

Alla classica valutazione che prevede l’utilizzo di un moltiplicatore da applicare agli aggi, occorre affiancare una correzione al rialzo o al ribasso considerando tutti gli elementi sopra descritti ed altri elementi che vanno valutati da professionisti di settore.

Dare infatti un peso equilibrato a questi valori è un compito impegnativo poichè la variazione di uno solo dei parametri può modificare sensibilmente il valore dell’attivita commerciale.

Ai sensi della normativa vigente, le tipologie di operatori previsti dall’AAMS sono quattro: 

  – Rivendite ordinarie

  – Rivendite speciali

  – Patentini

  – Distributori automatici

 Per richiedere la licenza occorre inviare una domanda all’AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di stato). Il costo della licenza è variabile a seconda della zona.

Articolo tratto da: www.affarimiei.biz/idee- imprenditoriali/aprire-una-tabaccheria del 2 novembre 2017

Decreto Ministero Economia e Finanze del 21.02.2013 n. 38, G.U. 16.04.2013

Secondo il regolamento la distanza minima del locale adibito a nuova rivendita, rispetto a quello della rivendita più vicina già in esercizio è pari o superiore a:

  • metri 300 nei comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti.
  • metri 250 nei comuni con popolazione da 30.001 a 100.000 abitanti.
  • metri 200 nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Se la quarta parte della somma degli aggi realizzati dalla vendita di tabacchi dalle tre rivendite più vicine a quella da istituire ( ed ognuna delle quali si trovano ad una distanza inferiore a 600 metri rispetto alla sede proposta per l’istituzione della nuova rivendita), non è pari a:

  • euro 18.885,00 per i comuni fino a 30.000 abitanti;
  • euro 30.260,00 per i comuni da 30.001 fino a 100.000 abitanti;
  • euro 37.670,00 per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti;

non è consentita l’istituzione di tale rivendita.

(Altalex, 17 Aprile 2013)

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta del 14 Agosto la Legge n. 124/2017 che prevede la modifica dell’art. 29 del D. Lgs. n. 504//1995. In pratica i pubblici esercizi non dovranno più presentare all’Agenzia delle Dogane la richiesta di “licenza fiscale” relativa alla vendita e/o somministrazione di alcolici.

Questo articolo è stato pubblicato in data 1 Settembre 2017 dall’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi.

Entro tre anni sara’ possibile giocare solo in locali posti a non meno di 150 metri da scuole ed edifici di culto. Le slot machines spariranno dai bar e dalle tabaccherie prive di specifica certificazione. Il documento è stato presentato dal sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta. La riduzione effettiva sarà di oltre il 35%. La riduzione del numero delle macchine arriverà a 264.000, considerando che a fine 2016 erano 407.323. Si potrà giocare solo nei punti gioco di categoria A in cui saranno presenti degli addetti sottoposti ad una formazione specifica, che avranno l’obbligo di segnalare i soggetti patologici ai servizi sociali.

 

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